COSA DICONO DI NOI
Oggi non più solo meri accessori funzionali d’uso quotidiano, ma anche simbolo di eleganza, ingegneria di precisione e creatività, i rubinetti vantano una storia di lunga data. Infatti, le loro origini risalgono addirittura all’epoca romana quando, chiamati valvulae, avevano un funzionamento che si basava su un sistema detto “a maschio”, che con la semplice rotazione di un cilindro forato regolava la fuoriuscita dell’acqua.
Ne è passato di tempo e, con esso, l’evoluzione e la trasformazione che hanno subito questi dispositivi per il controllo dell’acqua.
Dispositivi che nel cuore pulsante dell’innovazione italiana hanno vissuto sin dagli anni 60 un periodo di grande crescita di settore.
Un settore, quello della rubinetteria, a cui appartiene anche Fima (Fabbrica Italiana Miscelatori Accessori), azienda fondata da Carlo Frattini nel 1960, oggi guidata dalla terza generazione e con tutte le attività svolte nei due stabilimenti di Briga Novarese (NO).
«Un polo produttivo – spiega il responsabile marketing e comunicazione, Mattia Fiorindo – nel quale gestiamo in modo efficiente e sostenibile tutte le fasi che concorrono alla di Gianandrea Mazzola produzione della nostra rubinetteria, fatta eccezione per le fusioni. Una struttura ben organizzata che si avvale di macchine e impianti di ultima generazione, completi di sistemi studiati per minimizzare i consumi, alimentati da energia solare generata grazie alla presenza di un impianto fotovoltaico».
Stiamo parlando di oltre 15.000 mq di superficie produttiva, in cui opera uno staff composto da circa 150 dipendenti dislocati nei vari reparti: dal centro di ricerca e sviluppo al reparto di tornitura (da barra e da pezzi stampati e fusi); dal reparto di lucidatura e cromatura all’assemblaggio automatizzato; dal magazzino verticale automatico di stoccaggio (che consente di gestire oltre 200 prelievi/ora) al reparto di spedizioni, altrettanto evoluto e altamente automatizzato.
«A questi – sottolinea Fiorindo – si è aggiunto lo scorso anno anche un nuovo reparto di finitura PVD con annesso impianto di lavaggio della IFP Europe, un’integrazione che ha permesso di compiere un importante salto tecnologico e che ha portato a un ulteriore ampliamento della nostra offerta di prodotto».