Una delle possibilità prese in esame all'epoca consisteva nell'utilizzare due macchine: una che impiegava solventi e l'altra soluzioni detergenti. I costi legati all'acquisizione di una doppia attrezzatura hanno ben presto indotto la direzione dell'azienda a scartare tale soluzione.
«L’aspetto finanziario ha naturalmente giocato un ruolo nella nostra decisione, ma non è stato l’unico criterio. Volevamo inoltre evitare qualsiasi intervento umano – potenziale fonte di errore – durante il processo. Tra i vari lavaggi, i numerosi bagni, la preparazione al risciacquo, il controllo del pH, ecc., i rischi di un errore dalle conseguenze potenzialmente gravi sono troppo elevati», spiega il direttore Quentin Kundert.