IFP Europe è stata fondata nel 2010 dall'amministratore delegato Giacomo Sabbadin e dal suo socio Alberto Gobbo. "L'idea era quella di realizzare un macchinario che, in quella forma, non si era ancora visto sul mercato italiano», racconta Sabbadin. «Macchinari di questo tipo esistevano già in altre parti del mondo, ma in Italia erano del tutto sconosciuti. Abbiamo iniziato a produrli per il mercato statunitense e per quello italiano, riscuotendo fin da subito un grande successo in entrambi".
IFP Europe commercializza i propri macchinari con il marchio KP (Kleen Power), per sottolineare il concetto di ecosostenibilità. Il primo modello introdotto è stato KP.HMA, una soluzione universale pensata per le applicazioni più esigenti, che coniuga un'elevata produttività con la capacità di trattare componenti caratterizzati da alti livelli di contaminazione.
"Col passare del tempo, abbiamo introdotto nella gamma altre macchine, ognuna delle quali rispondeva alle esigenze dei nostri clienti", afferma il signor Sabbadin. "L’aspetto più importante era disporre di macchine di dimensioni diverse, così da poter gestire le variazioni della domanda".