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LAVAGGIO, PROTAGONISTA DELLE FASI DI PROCESSO NEL FISSAGGIO INDUSTRIALE Trattamenti e Finiture

Nuova Rivetteria Bolognese

Nuova Rivetteria Bolognese

Nuova Rivetteria Bolognese ha potenziato la fase di lavaggio dei propri prodotti installando un nuovo impianto di lavaggio IFP Europe, sviluppato per soddisfare alti volumi produttivi e per garantire elevata autonomia, minimizzando il presidio e l’intervento degli operatori

Produce più di un miliardo di pezzi all’anno, tra viteria, bulloneria, dadi, ribattini, eccentrici e altri componenti di fissaggio, in lotti che partono da poche migliaia di unità fino a commesse di svariati milioni. A utilizzarli sono i settori dell’arredo, dell’elettrodomestico e del serramento, radice storica dell’azienda che costituisce circa il 40% del fatturato, oltre all’esigente e competitivo automotive, comparto in forte espansione che rappresenta il 20%, e molti altri ambiti, tra cui l’elettrotecnico e il medicale. Stiamo parlando della Nuova Rivetteria Bolognese, oggi parte del gruppo Sifi, importante società finanziaria della famiglia Fanti attiva anche nella produzione di imballi metallici e plastici, con un fatturato globale di 300 milioni di euro e oltre 500 dipendenti.
«Di questi – precisa Andrea Fanti, amministratore unico della Nuova Rivetteria Bolognese e presidente del gruppo Sifi – una trentina sono impiegati nei 6.000 mq della nostra sede di Vergato, in provincia di Bologna. Un qualificato staff, supportato da un importante e strutturato parco macchine, permette di assicurare elevata qualità di prodotto e di servizio».
Tecnologie di stampaggio, di ripresa, di controllo, e, non da ultimo, sistemi per la pulizia, il lavaggio e la decontaminazione da impurità dei componenti prodotti, nonché l’applicazione di eventuali strati protettivi. Protagonista di queste ultime fasi di processo è un nuovo impianto della linea KP.MAX della IFP Europe di Galliera Veneta (PD).